Il nostro paese

Ancora prima dei Malatesta, anzi molto prima, Verucchio conobbe una stagione di grande rilevanza. Ospitò tra il IX e il VII sec a.C. una grande civiltà, quella Villanoviana (meglio definita Villanoviana-Verucchiese), dal nome dei suoi abitanti, i Villanoviani, antesignani degli Etruschi. Ripetuti scavi archeologici, anche recenti, hanno scoperto numerose necropoli e insediamenti, e hanno riportato alla luce reperti di oro e ambra, oggetti d'arredo, armi e strumenti che sono raccolti in un Museo, il Civico Archeologico.

La città è Bandiera Arancione del Touring Club Italiano e uno dei Borghi più belli d'Italia.
 
Verucchio è a breve distanza dal mare, affascinante per la sua collocazione sulle prime alture rocciose e per le sue architetture che svettano, visibili sin dalla pianura. Verucchio è la capitale malatestiana, è infatti nella possente Rocca dei Sasso che i Malatesta edificarono e diedero avvio alla loro prestigiosa storia basata su  fruttuose conquiste e apparentamenti. Qui visse quel Mastin Vecchio, il  centenario, considerato il capostipite della famiglia, citato da Dante nella Divina Commedia. Per tradizione, Verucchio viene definita "Culla dei Malatesta".
Sigismondo Malatesta.
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Albero geneologico malatestiano.
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Paolo e Francesca.
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Malatesta.
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Torre Malatestiana.
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Rocca e canone.
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